La famiglia di Negro coltiva queste terre da prima che esistesse l'IGT. Quello che oggi chiamiamo "Villa di Negro" è nato come orto, vigna domestica e cantina di casa — il vino che si beveva a tavola, fatto come lo facevano i nonni.
Negli anni '90 abbiamo iniziato a imbottigliare per gli amici. Poi per i ristoranti del paese. Oggi vendiamo in tutta la Lunigiana e oltre, ma il modo di fare è rimasto lo stesso: piccole quantità, vendemmia manuale, decisioni prese guardando il cielo.
Non vogliamo crescere troppo. Vogliamo crescere bene.

